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Tutte le premiazioni del GP delle Montagne

Tutte le premiazioni del GP delle Montagne

Si è tenuto Sabato 3 Dicembre, presso la sede del CAI di Laveno Mombello, il galà di premiazione del circuito “Grand Prix delle Montagne Varesine”.

Ricchissimi i premi destinati agli atleti partecipanti, alle società e alle società organizzatrici.

La serata, presentata da Gianluigi Simonetta e Vittorio Ciresa e animata dalle canzoni di Diana Ceriani e Fabio Casa, ha visto dapprima la consegna delle targhe ai vari organizzatori di ognuna delle sei tappe che hanno animato le montagne del varesotto da Giugno a Ottobre.

Sono stati poi premiati gli atleti in classifica con almeno 4 gare disputate, con la vittoria nelle classifiche generali maschili e femminili di Maurizio Mora (Atletica Verbano) e Stefania Magnoni (Atletica Palzola).

Successivamente si è passati alle premiazioni di categoria, con le vittorie, tra gli uomini, di David Giannelli(SM), Raffaele Nastari (M35), Lorenzo Verga (M40), Fabrizio Crisafio (M45), Maurizio Mora (M50), Giovanni Rossi (M55), Gerardo Ciampi (M60), Claudio Mascetti (M70).

Nelle classifiche di categoria femminile si sono invece imposte Stefania Magnoni (SF), Ombretta Bellorini (F45), Rita Zambon (F50), Suzanne Ress (F55), Mary Tartari (F65).

Per quanto riguarda la classifica finale di società, ad imporsi è stata l’Atletica 3V, con seconda piazza per l’Atletica Verbano e gradino più basso del podio per l’Atletica Casorate.

Il circuito di gare di corse in montagne tornerà nella prossima primavera inoltrata, con qualche novità, tra cui una doppia distanza nella tappa del Giro del Picuz, dove alla 10km si affiancherà un vero e proprio trail da 25km.

1° Giro del Picuz

1° Giro del Picuz

Giove pluvio volge il proprio sguardo dispettoso verso le Prealpi nell’ultima tappa del Gp delle Montagne Varesine. A Sangiano si è corso infatti all’ombra della balconata del Picuz.
Il meteo avverso e la concomitanza di una delle più grandi classiche della provincia fa si che alla partenza il manipolo di irriducibili non sia folto come nelle precedenti tappe.
Dopo il primo km pianeggiante, appena la strada inizia a piegare verso il cielo plumbeo, è Maurizio Mora, il leader della classifica generale, che prende il comando del plotone.
14568074_657181034456771_4901419374797237790_nIl forte skyrunner dell’Atletica Verbano è il primo a scollinare dopo la cosiddetta Via Crucis del podista che conduce alla Chiesa di San Clemente, mentre tra le donne è Angiola Conte a farla da padrona.

La discesa verso l’abitato di Sangiano, dopo aver percorso i sentieri che girano attorno al monte omonimo, non vede stravolgimenti di classifica nelle posizioni di testa, e all’interno del giardino di Villa Fantoni è Maurizio Mora a tagliare per primo il traguardo, mettendo il sigillo anche sulla vittoria nella classifica generale del circuito. Il podio maschile di giornata viene completato da Claudio Fontana e Matteo Rodari.

La prima donna al traguardo è invece Angiola Conte, seguita da Ombretta Bellorini e da Stefania Magnoni. Quest’ultima è invece la prima classificata nella generale femminile del circuito.

 

CLASSIFICA MASCHILE:

1-Mora Maurizio 37’48”, 2-Fontana Claudio, 3-Rodari Matteo, 4-Covella Vito, 5-Pozzi Enrico

CLASSIFICA FEMMINILE:

1-Conte Angiola, 2-Bellorini Ombretta, 3-Magnoni Stefania, 4-Ferrari Chiara, 5-Ress Suzanne

Distanza totale: 8246 m
Altitudine massima: 505 m
Altitudine minima: 217 m
Totale salita: 471 m
Totale discesa: -469 m
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2^ Corsa del cuore

2^ Corsa del cuore

In concomitanza con “Vergobbio in festa”, l’evento che ha riempito i viottoli della ridente frazione di Cuveglio, le strade del paesino della Valcuvia son state animate dai runners impegnati nella quinta e penultima tappa del GP delle Montagne Varesine, circuito di corsa in montagna.

I cuori dei duri e puri amanti della specialità hanno reso possibile la raccolta di fondi per l’acquisto di un cane per non vedente, oltre che avuto modo di spingere le gambe sui pendi davvero notevoli del percorso. Sin dai primi passi gli atleti hanno visto la terra inclinarsi sotto i propri piedi con pendenze fino al 30% lungo le mulattiere che in 6 km portano dapprima al paese dipinto di Arcumeggia e poi su sfiorando la vetta del M.te San Martino per poi passare dall’Alpe Bisio, dove una volta scollinato, il percorso si getta in picchiata attraverso single tracks e strade ciottolate che conducono all’Alpe Cantonaccio, e successivamente a Duno, continuando poi sul Sentiero degli Innamorati per scendere fino al ritorno a Vergobbio dove il passaggio sotto al basso arco di una corte segna il preambolo per l’immediato transito sotto al gonfiabile di fine corsa, dove il primo a chiudere la fatica di giornata è il portacolori dell’Atletica Verbano Maurizio Mora in 1h14’43”.

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CLASSIFICA MASCHILE:

1-Mora Maurizio, 2-Fontana Claudio, 3-Losa Alessandro, 4-Sangalli Giacomo, 5-Giannelli David

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CLASSIFICA FEMMINILE:

1-Clerici Cristina, 2-Fornasa Caterina, 3-Magnoni Stefania, 4-Zambon Rita, 5-Tartari Mary

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Distanza totale: 12468 m
Altitudine massima: 1048 m
Altitudine minima: 291 m
Totale salita: 1256 m
Totale discesa: -1255 m
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8^ Giro del Perin

8^ Giro del Perin

Nella vigilia di Ferragosto è andata in scena la quarta prova del Grand Prix delle Montagne Varesine organizzato dall’Atletica 3V, l’8^ Giro del Perim.

La gara, con partenza dall’area feste di Casalzuigno, è stata disegnata per 12,3 km dalla sapiente mano di Vittorio Ciresa lungo i pendii di questo tratto di Valcuvia con i suggestivi passaggi presso Villa Della Porta Bozzolo, e il borgo dipinto di Arcumeggia per raggiungere l’Alpe Perino prima di chiudere l’anello con direzione Casalzuigno.

Sin dalla battute iniziali è un gruppetto di sette uomini (Fontana, Argoub, Giannelli, Toniolo, Mora, Nader, Maddalena) a comandare la gara, comprendente quelli che saranno i primi cinque sotto allo striscione d’arrivo al termine del percorso di giornata.

Quando il plotoncino degli apripista giunge alla frazione di Vergobbio, dove abbandona l’asfalto per arrampicarsi verso Arcumeggia lungo una mulattiera, è Salah Argoub, vincitore della precedente tappa di Vararo, a mettere tutti in fila, transitando in prima posizione sotto gli occhi impassibili dei protagonisti delle opere degli affrescatori popolari che decorano le mura delle case del piccolo borgo.

Il percorso concede una pausa dalle pendenze impervie, traghettando attorno all’Alpe Perino il plotone degli attaccanti e tutto il centinaio di iscritti di giornata prima di fargli prendere spunto dalla poiane che sorvolano questi boschi e mandarli in picchiata per gli ultimi tre km lungo lo stretto sentiero tecnico e infine sul tratto d’asfalto che riconduce all’area feste, dove a transitare per primo al traguardo finale è Salah Argoub dell’atletica Gavirate, seguito dal giovane ultratrailer di casa 3V David Giannelli e dal discesista Domenico Maddalena dell’Atletica Verbano.

Raffaele Nastari (Podisti RUNdagi)

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Classifica Maschile

1 – Salah Argoub
2 – Giannelli David
3 – Maddalena Domenico
4 – Toniolo Mauro
5 – Mora Maurizio

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Classifica Femminile

1 – Clerici Cristina
2 – Fossa Emanuela
3 – Bellorini Ombretta
4 – Magnoni Stefania
5 – Flauto Antonella

 

 

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Distanza totale: 12168 m
Altitudine massima: 716 m
Altitudine minima: 297 m
Totale salita: 780 m
Totale discesa: -774 m
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11° Giro del Pozzo Piano

11° Giro del Pozzo Piano

premiazione_pozzo_piano_2016Il Grand Prix delle montagne varesine arriva alla terza tappa con la disputa del Giro del Pozzo Piano a Vararo di Cittiglio, con partenza dal Bar Alpino e percorso che si sviluppa sulle salite della Valbuseggia, del Cuvignone, e del Monte Nudo, per un totale di circa 10,3 km con dislivello positivo di 670 metri. La tappa era inserita nel Campionato Provinciale di Corsa in Montagna FIDAL.

Alla partenza dalla frazione del comune di Cittiglio si sono presentati 89 atleti, dalla piccola Arianna Casa, la più giovane partecipante ad aver scalato la Valbuseggia, ad Alfredo Bianchetti, cat. M80, un esempio di “quando lo sport è amore e dedizione, quando il tempo non ha età e le salite della vita non hanno confini” (cit.Vittorio Ciresa).

La vittoria finale sul traguardo di Vararo è andata a Salah Argoub dell’Atletica Gavirate in 49’22”. Alle sue spalle David Gianelli dell’Atletica 3V in 50’28”, terzo posto invece per Juan Carlos Llacua Bonifacio, atleta peruviano del Road Runner Milano, in 51’03”.

Tra le donne ha la meglio Cristina Clerici del gruppo sportivo G.S.Villaguardia di Como in 1h00’28″sulla doppietta di atlete biancorosse degli Athlon Runners, Laura Marsiglio e Caterina Fornasa.

A capeggiare la classifica di società è la società organizzatrice – Atletica 3V – su Atletica Verbano Verbano e Atletica Casorate.

Distanza totale: 10544 m
Altitudine massima: 1146 m
Altitudine minima: 733 m
Totale salita: 993 m
Totale discesa: -995 m
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3^ Corsa in Trincea

3^ Corsa in Trincea

In quel di Cassano Valcuvia corre un tratto della famosa «Linea di difesa alla Frontiera Nord», ideata per scongiurare una potenziale invasione dei nostri territori ad opera dell’esercito tedesco attraverso la neutrale Svizzera, detta anche linea Cadorna, dal nome del generale che ne guidò la realizzazione nel 1915.

Questa linea di difesa comprende diverse trincee attraverso le quali si snoda il percorso tracciato ogni anno dall’Atletica 3V in occasione del Vibram Trincea Trail, che quest’anno prevede solo il percorso corto, denominato “Corsa in Trincea”, e facente parte del Grand Prix nelle Montagna Varesine.

Se il podista da strada, galoppa veloce lungo la striscia d’asfalto come la cavalleria americana, a dorso dei Mustang, nella prateria del lontano ovest, lo skyrunner, uomo di montagna, deve suddividere la propria fatica in attesa e attacco, come un uomo di trincea che deve pensare prima a difendersi per poi assaltare il nemico.

Presentatici armati solo dei nostri muscoli e di sudore da versare lungo i 600 metri di dislivello lungo le opere del generale Cadorna, ci siamo posti sull’attenti in attesa che venisse dato inizio alle ostilità.

La partenza vede uno sparuto manipolo di arditi, guidati da Luca Ponti, provare un assalto sfruttando l’iniziale inclinazione non impervia del percorso, che ben presto però, una volta superato il piccolo centro abitato, inizia ad aumentare sferrando colpi di baionetta ai polpacci tesi per lo sforzo.

In men che non si dica ci troviamo in trincea, in cerca di appoggi saldi per i piedi più attenti a non scivolare sulla pietra bagnata che a spingere in cerca di gloria, con il medesimo attegiamento della stirpe italica in guerra, più attenta a non perdere che a vincere.

I cunicoli scavati dalle mani strappate ai campi e ai vigneti durante la guerra si alternano a passaggi in piccole grotte, si sale e si scende su sdrucciolevoli scalinate scolpite nel cuore della terra e si sale, si sale lungo i 600 metri di dislivello che ci portano fino al punto più alto raggiunto dal tracciato.

La salita sterrata mi vede soffrire, stringere i denti, ma recuperare qualche posizione persa nelle trincee a causa degli appoggi incerti.

La discesa successiva, ripida e tecnica lungo i sentieri di ciottoli sdrucciolevoli vede diversi runner cercare il bordo strada, quella linea di confine terrosa tra il bosco e il sentiero, intenti più a evitare di farsi baciare le terga in un sonoro scontro con la dura pietra che a far girare le gambe in cerca di gloria.

Quando finalmente la discesa termina e ci si riaffaccia sui sentieri è il momento di recuperare posizioni, o almeno provarci, complice anche il successivo ritorno sulle strade dapprima in pavè del piccolo centro abitato, seguite da bitume e sterrato che riportano la carovana sotto al gonfiabile dell’arrivo nel centro sportivo di Cassano Valcuvia.

A mettere tutti in fila sarà Luca Ponti dell’Atletica Casorate, seguito da Maurizio Mora (Atl.Verbano) e Gianelli David (Atletica 3V).

Nella classifica femminile primeggia Laura Marsiglio degli Athlon Runners, seguita dalla compagna di società Caterina Fornasa e da Angiola Conte dell’Atletica 3V.

FONTE: Podisti RUNdagi

Distanza totale: 9592 m
Altitudine massima: 629 m
Altitudine minima: 268 m
Totale salita: 642 m
Totale discesa: -645 m
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