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Gabriele Poggi è il vincitore della 10ª I Tre Campanili di Marchirolo

gabriele poggi tre campanili marchirolo

Marchirolo, 17 Giugno – L’uomo delle sabbie ha dimostrato di cavarsela sempre egregiamente anche tra i suoi boschi oltre che nei deserti che ogni anno ama sfidare per le ultramaratone a tappe. Mario Paonessa ha infatti gestito impeccabilmente anche l’organizzazione della decima edizione della I Tre Campanili, gara promossa dall’Atletica Verbano e dal gruppo alpini di Marchirolo e facente parte per il secondo anno del Gran Prix delle Montagne Varesine.

La gara competitiva di dieci chilometri e mezzo non è stata l’unica competizione di giornata, in quanto la Tre Campanili è anche l’occasione per una giornata di festa indirizzata a tutte le famiglie. Infatti era prevista anche una family run di circa 3 km, meno impegnativa della skyrace principale.

Il percorso disegnato da Paonessa prevedeva come negli anni passati una prima parte di lancio (non certo piatta, trattandosi pur sempre di una gara di corsa in montagna) tra le vie del paese, per poi affrontare la scalinata che conduce alla chiesa di San Martino e da li finalmente iniziare la lunga ascesa al monte La Nave. Il passaggio sulla balconata che ospita la chiesetta di San Paolo, dove era posizionato il ristoro, concede un attimo di respiro agli atleti prima dell’ultimo sforzo per raggiungere il gran premio della montagna.

A scollinare per primo è Gabriele Poggi, seguito da Alessandro Losa e Stefano Bordanzi, tra le donne invece è Elena Soffia a precedere le avversarie.

podio-maschile-marchirolo-2018Dal traguardo intermedio inizia la lunga discesa tecnica che porta i runners al traguardo di piazza Borasio. Qui l’esperienza di corsa sui sentieri di montagna fa la differenza e la classifica viene rigirata come un calzino con atleti che perdono decine di posizioni, come avviene ad esempio in campo maschile con Bordanzi che da terzo uomo a scollinare si ritroverà ventesimo al termine della gara. In ambito femminile è invece Stefania Magnoni a fare la differenza in discesa, con diverse posizioni guadagnate, tanto da portarsi alle spalle della sola Soffia prima dell’ultimo cambio di pendenza, dove l’esperta Fornasa (a podio di recente ai campionati mondiali corsa in montagna di Zelezniki, in Slovenia), riguadagna la seconda posizione.

Al termine dell’ultimo breve tratto di asfalto in paese, a transitare per primo sotto al gonfiabile del traguardo coi colori della Fast&UP, sponsor del circuito, è Gabriele Poggi della Cambiaso Risso di Genova in 52’40 seguito da Alessandro Losa dell’ASD Bognanco. Terzo posto per il vincitore della passata edizione, Salah Argoub, portacolori dell’Atletica Gavirate.

podio femminile i tre campaniliTra le donne a tagliare per prima il traguardo dopo una cavalcata solitaria è invece Elena Soffia dei Maratoneti Cassano Magnago in 1h08’04”. Alle sue spalle, Caterina Fornasa dell’Atletica Verbano, che chiude in 1h14’42”. Terza piazza di giornata per Stefania Magnoni, portacolori degli Amatori Atletica Casorate, a soli 19″ dalla Fornasa.

 

Al termine della gara numerose premiazioni con i primi 10 atleti della classifica maschile e le prime 5 donne al traguardo, i primi tre alpini e i primi della varie categorie giovanili.

Qui la classifica completa

 

Proserpio e Begnis sono i più veloci dal lago alla grotta del Remeron

elena begnis gromeron 2018

Comerio, 25 Aprile – Come di consueto nella giornata della libepodio-maschile-gromeron-2018razione, l’Atletica Gavirate col sostegno di 100% Anima Trail ha organizzato la quinta edizione della Gromeron, la corsa in montagna che dalle sponde del Lago di Varese si arrampica lungo le pendici del Campo dei Fiori per portare i podisti a tagliere il traguardo posto presso la Grotta del Remeron.

Poco meno di otto km (7,7) con un dislivello positivo di 525 metri con ben pochi tratti tratti pianeggianti, oltre al veloce avvio lungo la ciclabile, con l’ultimo terzo di gara che abbandona i tornanti di asfalto per approdare sui sentieri tanto cari agli skyrunner locali.

Il percorso davvero suggestivo, con il bellissimo passaggio in una piazza di Comerio animata dalla  banda di paese e gremita di gente, compresi i moltissimi bambini che avevano precedentemente preso parte al minigiro a loro dedicato, ha visto primeggiare Paolo Proserpio (Valetudo-Serim) che ha guidato la corsa respingendo gli attacchi del forte triatleta Manuel Bonardi.

podio-femminile-gromeron-2018Terza piazza per un ottimo Fernando Coltro (Runners Valbossa) che bissa il podio dell’anno passato.

Nella gara al femminile è la specialista Elena Begnis (Atletica Arcisate) ad avere la meglio con una galoppata solitaria sin dalle prime battute.

Secondo gradino del podio per Elena Soffia dei Maratoneti Cassano, mentre a completare il terzetto di reginette di giornata ci pensa Caterina Fornasa dell’Atletica Verbano.

Il circuito tornerà a metà Maggio con la tappa di Cuveglio, la Brevissima, un’altra cronoscalata da mozzare il fiato.

Da Col doma il Sasso del Ferro, il cibianese primo in vetta

gallery vertikal sass de fer

Laveno, 21 Aprile – Manuel Da Col, portabandiera del Team Scott, ha raggiunto per primo la vetta nella seconda edizione del VIBRAM Vertikal Sass de Fer.

manuel da col sass de ferL’atleta di Cibiana di Cadore (Belluno), ha avuto la meglio sull’agguerrita concorrenza dopo una partenza sprint, e una prima parte di ascesa condotta a ritmi forsennati da Roberto Delorenzi, già vincitore della passata edizione.

La gara si sviluppava dalla partenza sulle sponde del lago (situata nella zona pedonale della cittadina del Varesotto) lungo un percorso di poco più di tre chilometri con 900D+, per raggiungere il traguardo posto in vetta al Sasso del Ferro, dove Da Col è transitato in 33’09”.

La seconda piazza è andata allo specialista di trail running Stefano Rinaldi (Eolo Team), mentre il gradino più basso del podio è stato occupato da Daniele Frattalini, seguito in quarta posizione da Gabriele Poggi (Cambiaso Risso Running) primo classificato tra gli iscritti al circuito, e quindi maglia verde in questa prima tappa. Roberto Delorenzi del Team Vibram ha ottenuto invece la quinta posizione.

La gara femminile è invece stata appannaggio della bergamasca del team Valetudo-Serim Maria Eugenia Rossi che ha concluso la sua prova in 47’23” con 1’21” di vantaggio sull’esperta Giovanna Cerutti. Loredana Strozzi degli Amatori Atletica Casorate ha completato il podio femminile. Quarto posto per Elisa Masciocchi, mentre la quinta piazza è andata a Sabina Bacinelli.

Il serpentone di runners che si è snodato lungo i tornanti al di sotto della funivia ha visto ben 189 atleti (sui 220 iscritti) portare a termine la gara passando dal Poggio Sant’Elsa, (spiazzo belvedere dove si trova il ristorante) per poi raggiungere la vetta del Sasso del Ferro a quota 1062 metri.

team 3 gambe sasso del ferroPresente alla manifestazione organizzata dal 100% Anima Trail anche il Team 3 Gambe, costituito da Moreno Pesce, Heros Marai e Giuliano Mancini. Hanno gareggiato con loro anche Michele Maggioni e Constantin Bostan (tutti e 5 atleti dotati di arto artificiale) che hanno scalato l’intero percorso col sostegno morale di Gildo Checchin e Simona Lo Cane.

Il team è stato premiato col trofeo “Uomo con le Ali”, realizzato in memoria di Oliviero Bellinzani, scalatore di Orino capace di affrontare ben 1131 vette nonostante fosse privo di una gamba.

Un piccolo fuori programma si è avuto al traguardo in vetta alla montagna, quando un podista è stato male all’arrivo, perdendo i sensi. Il pronto intervento di alcuni atleti, infermieri di professione, ha permesso di aver i primi immediati soccorsi.

Pronto anche l’intervento del personale UST (munito anche di defibrillatore), che constatando il perpetuarsi dello stato di incoscienza dell’atleta ha rischiesto l’intervento dell’elisoccorso (vista l’impraticabilità ad altri mezzi del luogo dell’incidente).