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Da Col doma il Sasso del Ferro, il cibianese primo in vetta

Laveno, 21 Aprile – Manuel Da Col, portabandiera del Team Scott, ha raggiunto per primo la vetta nella seconda edizione del VIBRAM Vertikal Sass de Fer.

manuel da col sass de ferL’atleta di Cibiana di Cadore (Belluno), ha avuto la meglio sull’agguerrita concorrenza dopo una partenza sprint, e una prima parte di ascesa condotta a ritmi forsennati da Roberto Delorenzi, già vincitore della passata edizione.

La gara si sviluppava dalla partenza sulle sponde del lago (situata nella zona pedonale della cittadina del Varesotto) lungo un percorso di poco più di tre chilometri con 900D+, per raggiungere il traguardo posto in vetta al Sasso del Ferro, dove Da Col è transitato in 33’09”.

La seconda piazza è andata allo specialista di trail running Stefano Rinaldi (Eolo Team), mentre il gradino più basso del podio è stato occupato da Daniele Frattalini, seguito in quarta posizione da Gabriele Poggi (Cambiaso Risso Running) primo classificato tra gli iscritti al circuito, e quindi maglia verde in questa prima tappa. Roberto Delorenzi del Team Vibram ha ottenuto invece la quinta posizione.

La gara femminile è invece stata appannaggio della bergamasca del team Valetudo-Serim Maria Eugenia Rossi che ha concluso la sua prova in 47’23” con 1’21” di vantaggio sull’esperta Giovanna Cerutti. Loredana Strozzi degli Amatori Atletica Casorate ha completato il podio femminile. Quarto posto per Elisa Masciocchi, mentre la quinta piazza è andata a Sabina Bacinelli.

Il serpentone di runners che si è snodato lungo i tornanti al di sotto della funivia ha visto ben 189 atleti (sui 220 iscritti) portare a termine la gara passando dal Poggio Sant’Elsa, (spiazzo belvedere dove si trova il ristorante) per poi raggiungere la vetta del Sasso del Ferro a quota 1062 metri.

team 3 gambe sasso del ferroPresente alla manifestazione organizzata dal 100% Anima Trail anche il Team 3 Gambe, costituito da Moreno Pesce, Heros Marai e Giuliano Mancini. Hanno gareggiato con loro anche Michele Maggioni e Constantin Bostan (tutti e 5 atleti dotati di arto artificiale) che hanno scalato l’intero percorso col sostegno morale di Gildo Checchin e Simona Lo Cane.

Il team è stato premiato col trofeo “Uomo con le Ali”, realizzato in memoria di Oliviero Bellinzani, scalatore di Orino capace di affrontare ben 1131 vette nonostante fosse privo di una gamba.

Un piccolo fuori programma si è avuto al traguardo in vetta alla montagna, quando un podista è stato male all’arrivo, perdendo i sensi. Il pronto intervento di alcuni atleti, infermieri di professione, ha permesso di aver i primi immediati soccorsi.

Pronto anche l’intervento del personale UST (munito anche di defibrillatore), che constatando il perpetuarsi dello stato di incoscienza dell’atleta ha rischiesto l’intervento dell’elisoccorso (vista l’impraticabilità ad altri mezzi del luogo dell’incidente).